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Piccolo GALATEO
della Comunicazione
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      "FAVORISCA LE GENERALITÀ"

Spesso incorriamo in errori, ed a volte li adottiamo, ("perseverare diabolicum"), perché non vi facciamo mente locale, o perché nessuno ci mette sull'avviso.
E se qualcuno lo fa, non sempre ci sa dire perché sbagliamo, o indicarci il motivo per cui quel certo errore di espressione si sia instaurato in noi. (Mi riferisco ad errori di comunicazione, scritta od orale.)

Voglio farti un paio di esempi in proposito.

"Scrivere prima il cognome e poi il nome."
È un errore cui incorriamo più al Sud che al Nord. Ci viene inculcato quando ascoltiamo l'appello giornaliero, agli esordi nel mondo della scuola. E veniamo poi rinforzati in esso dalla consultazione di elenchi telefonici, dalla compilazione di moduli burocratici, ecc.

Naturalmente, comprendiamo le esigenze pratiche di archiviazione e ricerca. Ma molti di noi vedono in ciò solo l'autorevolezza delle fonti, scambiano la necessità per virtù e ... l'adottano. Facendo assurgere a "magister" un  metodo dettato da necessità pratiche contingenti, ho visto, e sono rimasto esterrefatto (perché si trattava di una laureata, per giunta addetta al Marketing di un sito) una signora firmarsi così:
Bianchi dottoressa Ada.
Il colmo dell'aberrazione.


Altro esempio.
La necessità del computer di lavorare su dati chiari (per lui …) ed omogenei, ha indotto i programmatori a prevedere, per le date, l'uso di 6 caratteri, o "posizioni" (io ho lavorato per anni nell'informatica):
2 per il giorno, 2 per il mese e 2 per l'anno.
Anzi, adesso, dopo l'esperienza del "baco del millennio", 4 per l'anno.
L'automa computer ha bisogno che gli si dica, se si vuole indicargli febbraio: "02".  Se gli si dice 2, potrebbe confondersi, o meglio, visto che è stato programmato così, vuole riempite due caselle. Sennò, sputa il dato … o la data.

Ma fuori dall'ambito della modulistica e dell'informatizzazione, scrivere in una lettera, in un curriculum, ecc. , Palermo, 02/04/01 è errato. Va scritto invece, per esempio, 2 aprile 2001.
È di immediata comprensione. E quindi, molto più … umano.
O,  se proprio siamo fanatici dei numeri, possiamo scrivere  2.4.'01 .  L'apice davanti a 01 va scritto per indicare che abbiamo omesso il "20" di 2001.
Con la fervida speranza che nessuno, nella prossima generazione, arrivi a dire "Sono nato lo (o peggio: "il") zero due, zero quattro, zero uno."